SPAZIO UFFICIALE GRUPPO ADOLESCENTI


RITORNA ALL'ORATORIOtop
FOTO DUE GIORNI ADO
FOTO DUE GIORNI ADO_2003

presentazione degli educatori
la nostra storia
una bella esperienza
e fissatolo lo amò
tra mille relazioni


Benvenuti nello spazio web dedicato al gruppo ADO 
della parrocchia di Santo Stefano Protomartire in Santo Stefano Ticino.

Attualmente fanno parte del gruppo i ragazzi e le ragazze 
che frequentano la prima e la seconda superiore.

GRUPPO ADO 2005/2006

LIA BARONE MANUEL BATTAGLIA
STEFANIA VIMERCATI CINZIA CARNEVALE
IRENE TUNESI MARTINA CECCHI
SILVIA SANGALLI ROBERTA CHIODINI
LORENZO RASCHI NOEMI CISLAGHI
ELISA PRINA SARA COLLI
FRANCESCA PEREGO CHIARA CUCCHETTI
SARA PANARELLI CHIARA CUCCHETTI
FRANCESCO PEDROLI SILVIA DE ROSE
MIRIAM OLDANI MIRIAM GARAVAGLIA
ANDREA MARINO CHIARA GARBAGNATI
ANDREA BODINI ELISA LEOPARDI
FABIOLA GRILLO SILVIA BODINI

 

top

PRESENTAZIONE DEGLI EDUCATORI

Da circa un mese ormai sono riprese a tempo pieno, tutte le attività parrocchiali.

Ed anche il gruppo ado, con l’inserimento di qualche nuovo elemento, si è ritrovato per il proseguimento del suo cammino.

Quest’anno la tematica con cui i nostri ragazzi si dovranno confrontare è quella della responsabilità.

...Che parolone...?! Potrà pensare qualcuno!!!

In realtà è proprio così: cosa significa in fondo essere responsabile?

...E poi responsabile verso chi? Verso che cosa?

Sicuramente assumersi una responsabilità costa impegno, sacrificio e fatica, ma significa anche avere la possibilità di scegliere liberamente, da che parte stare e di continuare a sperare, come si dice nella canzone dei Negrita “Ho imparato a sognare”, scelta dagli stessi ragazzi come sottofondo musicale di tutto quest’anno ancora da scoprire e da vivere e se, continuare a sperare, significa imparare a sognare ecco che, prima di essere responsabili verso gli altri e verso il proprio futuro è necessario esserlo verso se stessi perché solo così... chi ormai ha imparato a sognare non smetterà...

Gli educatori ADO
top

LA NOSTRA STORIA

Chi vi scrive sono tre ragazze del gruppo ADO che vi vogliono raccontare com’è nato questo inimitabile gruppo.

A settembre, con l’inizio del catechismo, noi ragazzi di prima e seconda superiore abbiamo iniziato i nostri incontri nei quali discutiamo tuttora sul tema della libertà, cos’è per me per te e per gli altri. È stato proprio questo argomento ad unire il nostro gruppo. Diciamo unire, perché prima di questi momenti nei quali discutevamo e ci confrontavamo, eravamo divisi in due gruppetti: quello dei ragazzi e ragazze di seconda superiore e il nostro di ragazzi e ragazze di prima superiore. Il motivo per il quale non volevamo creare un unico gruppo era perché pensavamo di non avere punti in comune. Qualche "litigavamo" perché non accettavamo il fatto di affrontare i nostri problemi tutti insieme. Con questi atteggiamenti contraddicevamo i nostri educatori Marco, Andrea e il seminarista Angelo che ci spingevano a trovare un punto d’incontro per andare il più possibile d’accordo. Col susseguirsi degli incontri, con l’aiuto dei nostri educatori, abbiamo imparato ad apprezzarci e confrontarci tra di noi, impresa molto ardua!!! Dopo un primo periodo di incertezze e assestamento l’idea di formare un unico gruppo non ci sembrò male!!! Oggi esiste un solo gruppo di adolescenti che insieme partecipano ad animare l’oratorio, aiutano i catechisti e seguono i chierichetti più piccoli; comunque è un gruppo che cerca di creare qualcosa di bello per loro e per gli altri. I nostri educatori ed Angelo organizzano per e con noi ritiri e serate particolari. Per esempio sabato 19 gennaio siamo andati prima a mangiare la pizza e poi a pattinare sul ghiaccio all’Agorà; inoltre stiamo organizzando un ritiro a Pizzino, che si doveva tenere il 15 e 16 dicembre, ma rimandato per il maltempo. Questo articolo, aveva due scopi: informare come questo "mitico" gruppo sia nato e di ringraziare. Volevamo, infatti, a nome del gruppo, dire "GRAZIE MILLE" ad Andrea, Marco ed Angelo, perché con loro siamo riusciti a conoscerci e a vivere nuove esperienze che, magari, non saremo mai state in grado di provare.

 

Claudia, Giulia e Veronica

 

top

UNA BELLA ESPERIENZA

Il mitico gruppo Ado ha colpito ancora: questa volta i nostri "orizzonti" si sono allargati, infatti gli educatori e il seminarista Angelo ci hanno accompagnati a visitare i malati, per lo più bambini, dell’ospedale Niguarda di Milano.

Siamo arrivati alle 9.30 circa con l’intento di far visita subito ai bambini portando loro delle caramelle, però non è stato possibile perché i piccoli pazienti dovevano ancora essere sottoposti alle visite mattutine. Alle 11 circa siamo scesi nella cappella dell’ospedale, dove abbiamo animato la Messa: alcuni hanno letto le due letture e la preghiera dei fedeli, altri hanno raccolto le offerte e la maggior parte di noi ha suonato e cantato. Al termine della Messa ci hanno comunicato che solo tre di noi avrebbero potuto vedere i bambini, i restanti sono andati a far visita ai neonati, grazie al suggerimento di una suora dell’ospedale.

Le emozioni e i sentimenti che noi adolescenti abbiamo provato sono state molto diverse tra loro: le ragazze che hanno avuto la possibilità di visitare i bambini si sono molto commosse e hanno portato nel loro cuore questa esperienza così toccante; per il resto del gruppo è stata una delusione il fatto di non poter incontrare personalmente questi ragazzi, ma allo stesso tempo tutti eravamo contenti di aver potuto contribuire ad animare la Messa.

In conclusione questa esperienza ci è stata molto preziosa perché ci ha permesso di conoscere una realtà diversa dalla nostra, ma allo stesso tempo così ricca e piena di spunti di riflessione.

Elisa e Claudia

 

top

E FISSATOLO LO AMO'

Durante la quaresima, nei giorni 10 e 11 marzo, noi ragazzi del gruppo ADO, accompagnati dal seminarista Angelo, dal nostro educatore Marco e da alcuni giovani (Paola, Vincenzo e Gigi), siamo andati a Sueglio, una località nei pressi del lago di Lecco per il nostro ritiro spirituale.

Arrivati nel tardo pomeriggio, il nostro educatore Marco e la nostra ex - catechista Paola, che erano arrivati precedentemente, ci hanno dato il benvenuto e accompagnati nelle nostre stanze; dopodiché c’è stato un primo momento di introduzione nel quale il seminarista Angelo ci ha illustrato il programma del ritiro, seguito dalla S. Messa nella chiesa del piccolo paese, durante la quale abbiamo animato la funzione al termine siamo rimasti nella chiesetta per l’invocazione dello Spirito Santo che ha aperto ufficialmente il ritiro. Abbiamo meditato sul tema del giovane ricco facendoci aiutare da un passo del Vangelo di Marco (Mc 10,17-22):

Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: "Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?". Gesù gli disse: "Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre". Egli allora gli disse: "Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza". Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: "Una cosa sola ti manca: va, vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi". Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni.

Anche noi ADO ci siamo rispecchiati nella situazione di questo giovane; ci accorgiamo di aver bisogno di qualcosa di più grande di noi stessi, fare semplicemente del bene non può essere tutto se non scopriamo che è il Signore a dare un senso al nostro servizio nella pastorale oratoriana.

Verso le 19.30 siamo ritornati nella casa per consumare la cena elegantemente preparata da Paola con la collaborazione di Vincenzo e Luigi. La serata è poi proseguita con un gioco per le vie di Sueglio durante il quale i giovani pensavano di farci spaventare, ma abbiamo dato loro prova di grande coraggio facendoli ricredere.

Al termine, verso le 24.00 siamo ritornati in chiesa per un ora di adorazione eucaristica; durante questo momento, a parere degli educatori, abbiamo dimostrato una grande maturità, infatti fino all 1.30 siamo rimasti in silenzio, ognuno intento nella preghiera personale.

Per aiutarci a vivere questo momento, che per noi ha rappresentato una nuova esperienza, ci sono stati consegnati dei fogli dal titolo "così non siete stati capaci di vegliare un’ora con me", frase che è stata da noi vista come una sfida, come se gli educatori avessero voluto metterci alla prova davanti al Signore. Questi fogli raccoglievano appunto, il brano del Vangelo di Matteo dal quale è stata presa la frase, tre letture meditative e quattro frasi da ripetere "tra mente e cuore"; ognuno di noi ha pregato in modo diverso, rapportandosi con Dio in modo del tutto personale, e questa è stata una bella soddisfazione per colore che comunque da settembre ci stanno aiutando a creare un vero e proprio rapporto con l’Altissimo.

La mattina seguente, la sveglia è suonata presto e dopo la colazione, siamo andati nella chiesa per le lodi mattutine, anche queste sono state ben vissute da tutti, nonostante la stanchezza provata dalle sole tre ore di sonno. Prima di pranzo abbiamo fatto, seduti al grande tavolo, una discussione sul brano del Vangelo. È stato molto bello perché siamo riusciti a parlare in modo sereno, ascoltando molto bene le opinioni degli altri, ad esprimere nostre idee. In fine, nel pomeriggio, c’è stato il momento della comunicazione nella fede, nel quale tutti in cerchio davanti ad una tazza di cioccolata ci siamo scambiati le impressioni sul ritiro appena concluso.

L’esperienza più forte provata da tutti è stata l’adorazione eucaristica, che è stato un momento in cui abbiamo rafforzato la nostra conoscenza della preghiera.

Claudia

top

TRA MILLE RELAZIONI

Quante relazioni ognuno di noi intraprende nel corso di una giornata?

Con i propri genitori, con i fratelli e sorelle, con gli amici, i compagni di classe, con i colleghi di lavoro…abbiamo mai pensato a come parliamo, a come ci comportiamo nelle diverse situazioni della vita di tutti i giorni?

Ci risulta spontaneo e naturale scambiare opinioni su una o piuttosto un’altra questione ma se andiamo ad osservarci, notiamo come a seconda di chi ci troviamo di fronte noi ci atteggiamo in maniera diversa.

E ognuno di noi non ha mai provato a relazionarsi con se stesso? A fermarsi e a pensare a se stesso?

Alla fine…cos’è la relazionalità?

Tutto questo e altro rappresenta il piatto forte che l’ADO GRUP cercherà di approfondire nel corso di questo anno pastorale 2005-2006. Accanto a momenti di discussione di gruppo vogliamo accostare momenti di riflessione personale, a momenti di festa e divertimento, momenti di ritiro e preghiera e perché no, esperienze di vita con altre realtà esterne rispetto alla nostra parrocchia.

Il nostro gruppo ormai arrivato a compiere il sesto compleanno cercherà in tutti i modi di formare i nostri ragazzi affinché con l’entusiasmo e la voglia che li contraddistingue possano essere protagonisti di veri ideali verso questa realtà orientata sempre più verso “al tutto è uguale”, “per me è la stessa cosa”, quando invece ognuno è e deve essere capace di esprimere il proprio pensiero senza essere condizionato dal giudizio delle altre persone.

L’ADO GRUP vi concede questa grande possibilità...vi aspettiamo!!!

 

Andrea

 

 

Il tema dell'anno, che coincide con il motto dell'attuale prima superiore è:
MI FIDO DI TE